Di me per ora basta dire che mi chiamo Eric Sylvers e sono giornalista di mestiere, camminatore per vocazione. Vivo a Milano e mi occupo di tecnologia ed economia per l'International Herald Tribune e The New York Times.
Quando l’amministratore delegato di una grossa società rassegna inaspettatamente le dimissioni, quando le forze dell’ordine fanno irruzione nel quartier generale di un importante gruppo o qualcuno decide di tentare una scalata a una banca italiana io sono lì sul posto (dove per posto intendo la mia scrivania rintanata in un ufficio nel centro di Milano). Non appena mi è possibile, però, fuggo verso le montagne, i laghi e il mare in cerca di aria respirabile e di un’opportunità di sgranchirmi le gambe e saziare il mio irrefrenabile bisogno di camminare. In alcune rare occasioni tutto cospira per il meglio e allora la mia passione per l’aria aperta e il mio lavoro di giornalista si sposano e ho l’occasione di scrivere di un’arrampicata su una delle vette più alta d’Europa o di un’esplorazione in un’isola al largo della Sicilia.
Per la cronaca, sono nato a Chico, un piccolo centro nel nord della California non tanto lontano da San Francisco, il 20 maggio 1971.
Ah, mangio un sacco. La maggior parte delle persone che mi conosce probabilmente vi segnalerebbe il mio inverosimile appetito come uno dei mie tratti distintivi. Qualcuno si spingerebbe a sostenere che amo così tanto camminare solo perché mi permette di mangiare altrettanto.
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