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A PIEDI LUNGO LA VIA FRANCIGENA PER I 1.700 KM CHE SEPARANO LE ALPI DA OTRANTO
 
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  14 giugno è Riunione comunale a Pavia con le premesse per resuscitare la Via Francigena

14 giugno 2007, giovedì, Pavia - Se desiderate vedere il lato oscuro della via Francigena in Italia, date uno sguardo al video intitolato: "16 maggio 2007, Sulla Via Cassia in Toscana". Immaginate chilometro dopo chilometro lungo le affollatissime strade statali con quei camion che vi passano accanto e quasi vi saltano addosso.

Quello è il lato oscuro e quello è dove le cose ancora devono migliorare, ma lentamente, molto lentamente, le acque si stanno muovendo e forse non passerà tantissimo tempo prima di avere una meravigliosa e piacevole Via Francigena in Italia. Se ci arriviamo tra qualche anno e gli storici proveranno a capire quali erano gli eventi chiave che hanno fatto scattare il cambiamento, sicuramente andranno a studiare gli appunti presi ad una piccola riunione l’altra sera che è passata inosservata dai quotidiani nazionali, dalle televisioni e da ognuno in Italia tranne le 22 persone presenti.

L’incontro aveva tutti i requisiti per essere una riunione in Comune tra il funzionario della città e i cittadini che erano arrivati per discutere i problemi della loro città. Il luogo era una stanza lunga e stretta con un soffitto a volta nel centro storico di Pavia. I cittadini erano in realtà rappresentanti dalle varie città della provincia che hanno la fortuna di essere sulla Via Francigena. Il funzionario della città era Renata Crotti, l’assessore provinciale al turismo. Poi c’ero Io.

Queste persone (alcuni dei quali hanno camminato con me quando ho attraversato i loro paesi) si sono riunite l'altra sera a Pavia per sentirmi spiegare cosa avevo trovato lungo la Francigena durante il mio viaggio a Roma, ma soprattutto volevano sentire come erano andate le cose nella loro provincia e per sapere cosa si poteva fare per migliorare. I cento e passa chilometri della Francigena in provincia di Pavia sono generalmente in buona condizione ma sicuramente le cose possono essere migliorate.

I diversi paesi hanno dato una spinta per trovare e segnalare vie alternative alle strade asfaltate di grande traffico e questa è probabilmente la cosa che interessa di più ai pellegrini. Ma quello che manca ancora a Pavia e in quasi tutti i luoghi lungo la Francigena in Italia sono posti gestiti dal comune dove i pellegrini possono dormire e fare una doccia a basso costo. Ho trovato l'ospitalità eccellente nelle chiese e questo accade alla maggior parte dei pellegrini, ma lo spazio è molto limitato ed in alcune città non c’è una chiesa che accolga pellegrini.

Perché la Via Francigena sia prossima a diventare un sentiero molto usato dai pellegrini (lo avete sentito qui in primo luogo) le città devono impegnarsi a fornire ospitalità che è pulita e costa poco. Non si può pretendere di avere i pellegrini se non si dà loro da dormire. Crotti ha detto che Pavia affronterà il problema…spero che un giornalista della città stia leggendo questo perché in circa sei mesi dovresti chiamarla e vedere come stanno progredendo le cose.

Vicino ad Aulla
Vicino ad Aulla
Arrivando a Pontremoli
Arrivando a Pontremoli
San Michele a Lucca
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