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VIA FRANCIGENA (ultimo giorno), 23 maggio, mercoledì - Sollievo? Soddisfazione? Felicità ? Smarrimento? Confusione?
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Mercoledì, 23 Maggio 2007 (Giorno 33) - Roma. Non è facile spiegare cosa senta una persona che arriva a destinazione dopo 33 giorni sulla strada e oltre 900 km di cammino.
Sollievo? Soddisfazione? Felicità? Smarrimento? Confusione? Si.
Sono arrivato in Piazza San Pietro alle 11,30 trovandoci miliardi di persone assiepate ad ascoltare l'udienza settimanale del Papa. Se l'avessi programmato al secondo non sarebbe potuto riuscire meglio (o peggio, se uno avesse sperato in un attimo di solitudine tra le colonne del Bernini). Lo scopo del mio progetto non è mai stato strettamente religioso (sebbene - se riuscirò in piccolissima parte a contribuire al miglioramento della via Francigena - ne beneficeranno tutti anche i credenti), ma mi ha colpito arrivare e trovarmi in mezzo a tutte quelle persone.
Va bene, e poi? Hai fatto tutta quella strada e all'improvviso è finita. Okay, quasi finita. Ci sono i timbri da mettere sulla credenziale e i certificati da ritirare nell'ufficio per i pellegrini. In piazza San Pietro ho ritrovato Carl e Claire, dopo averli lasciati negli ultimi chilometri prima dell'arrivo. Insieme ci siamo premiati con un gelato da Giolitti. Gliene parlavo da giorni e trovarlo buono come me lo ricordavo ha preservato la mia credibilità.
Negli uffici dell'associazione Civita a Piazza Venezia, oltre a Gianfranco Imperatori e ad alcune altre persone che hanno camminato con me domenica, c'era anche Piercarlo Rampini, responsabile della via Francigena per il ministro della Cultura Francesco Rutelli. Discutiamo un po' di quello che si dovrebbe fare per rendere la via più accessibile a un maggior numero di persone.
C'è molto da fare e il governo deve giocare un ruolo di primo piano se vuole che la Via Francigena diventi un mezzo di diffusione della cultura italiana ed europea. Sfortunatamente in Italia spesso si parla più che agire, attitudine cui attribuisco il proverbio nazionale 'tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare'.
Comunque la mia visione del mondo resta fondamentalmente positiva, salvo forse per l'effetto serra, e riesco quasi a immaginare che tra dieci anni migliaia di pellegrini, religiosi e non, percorreranno dei sentieri che conducono a Roma discutendo dei bei fiori di primavera e della pittura italiana del Cinquecento.
Questo è quanto per il momento, ma non per quanto riguarda questo blog. Non abbandonatemi mentre continuo a perorare la causa della Via Francigena.
Lavorerò anche a un libro e se avete consigli vi prego di farvi vivi.
Consiglio del giorno: gusto pompelmo rosa da Giolitti vicino al Pantheon e Montecitorio. Non posso garantirvi che sia la migliore gelateria di Roma perché non le ho provate tutte ma se siete vicini a Piazza Venezia, Piazza Navona, Piazza del Popolo e la scalinata di Piazza di Spagna questo è il posto dove andare.
Dettagli sul percorso: da La Storta a Roma, 14,3 km. Dislivello: 110 m in salita e 238 m in discesa. Percorsi 931,5 km
Condizioni della strada: via Cassia e poi Via Trionfale. Asfalto e traffico senza soluzione di continuità ma non ci si potrebbe aspettare altrimenti. I marciapiedi ci sono per - a spanne - il 75% del percorso ma il resto è parecchio pericoloso e solo un pazzo si avventurerebbe lungo queste strade se non stesse facendo la Francigena.
Bollettino meteo: si muore di caldo. 36°C a mezzogiorno a Piazza San Pietro.
Bollettino medico: chi se ne importa, ce l'ho fatta!!
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 Con Claire e Carl con la prima veduta di roma |
 Piazza San Pietro 11:45 |
 Piazza San Pietro |
 Tutti qui per me? |
 Con Claire e Carl |
 Sulla terrazza di Civita |
 Con la squadra di Civita |
 Veduta dalla terrazza |
 Finalmente |
 Sat 2000 troupe televisivo (Guendalina, Francesco, Stefano, Nando) |
 Stefano e Guendalina |
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Sostengono il Progetto: |
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In collaborazione con: |
Assessorato al Turismo e alle Attività Termali della Provincia di Pavia |
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Viaggiare in Puglia |
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L'Arte di Vivere
con Lentezza |
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