Javascript Menu by Deluxe-Menu.com
   
 
   
       
   
A PIEDI LUNGO LA VIA FRANCIGENA PER I 1.700 KM CHE SEPARANO LE ALPI DA OTRANTO
 
Blog
  22 maggio, martedì - Fate attenzione ai consigli da prete
Martedì, 22 maggio 2007 (giorno 32) – La Storta. Dopo aver camminato per più di un mese la tua visione del mondo diventa in un certo senso logora dal momento che i tuoi pensieri si spostano per incontrare le tue necessità di base: bevo a sufficienza? Dovrei preoccuparmi di questo dolore lancinante al mio ginocchio? Ma ho ancora calze pulite? Riesco a trovare un buon ristorante stasera per mangiarmi un enorme piatto di pasta? Ce la faccio ad arrivare a La Storta in tempo per vedere l’arrivo della tappa di oggi del Giro d’Italia?

Ho programmato la mia partenza per essere sicuro che l’ultimo dei problemi sopraindicati potesse avere una risposta positiva, ma perdersi nella campagna tra enormi tenute e fattorie con cavalli, ha fatto rischiare di far saltare tutto in aria.

Don Renzo, il parroco di Campagano, molto gentilmente ieri mi ha dato una cartina disegnata a mano e mi ha detto di usarla per i primi cinque chilometri, invece di seguire il mio libro datato. L’unico problema, che ho scoperto quando ero ormai tra le colline senza nessuno in vista a cui chiedere indicazioni, era che la sua mappa riportava solo due svolte da fare in tutto il percorso che aveva segnato, quando in realtà ce ne erano almeno una dozzina.

Quindi mi sono perso, che sarebbe stato il male minore dal momento che oggi ho un tragitto relativamente corto da camminare, ma diventava disastroso dal momento che rischiavo di perdere quello che era una bella tappa in montagna del Giro.

Quando non ero preoccupato dal Giro I miei pensieri erano dominate dal fatto quasi incomprensibile che avevo camminato per più di 900 chilometri e che ero a meno di 24 ore da Roma. Cercare di riflettere su questa cosa non è probabilmente facile in nessuna circostanza, ma provate a farlo nella calura estrema dopo cinque ore sotto il sole.

Nei campi vicino a La Storta ho avuto la prima apparizione della periferia di Roma, un ammasso di edifici residenziali. La Roma moderna che salutava il pellegrino del terzo millennio.

Sulla strada ho avuto la sorpresa di una chiamata sul mio cellulare da Mike, uno dei ragazzi nella città di Palestro che era venuto a darmi il benvenuto alla provincia di Pavia (potete vedere le foto e i video di Mike e i suoi compagni di classe su questo sito, ero da loro il 27 aprile). Voleva solo salutarmi e vedere come stava. Gli ho promesso un’altra visita a Palestro all’inizio del prossimo anno scolastico.

Dopo essere stato in una città bella dopo l’altra, La Storta è poco più di una stazione di sosta sulla Cassia. Con Carl e Claire, con i quali non ho camminato oggi, ma ci siamo incontrati qui in paese più tardi, siamo riusciti a trovare un ristorante con giardino e un piatto di tonarelli quasi meritevoli del mio quasi arrivo a Roma (pasta dalla forma di lunghi spaghetti con pomodori freschi, pesce spada, olive, capperi, scaglie di mandorle e pezzettini di carciofo).

Consiglio del giorno: se Don Renzo di Campagnano ti dà una cartina fotocopiata disegnata a mano, ringraziatelo profusamente, ma non cercate di arrivare da nessuna parte con quella.

Dettagli di viaggio: da Campagnano di Roma a La Storta, 25,7 km. Dislivello: 500 metri in salita e 595 in discesa. Percorso finora: 917,2 km. Rimanenti per Roma: 14,5 km.

Stato della strada: eccellente, per la maggior parte su strade sterrate o strade asfaltate poco frequentate con viste panoramiche della campagna e delle colline. La strada alternativa di Don Renzo per l’inizio non era segnata e quindi mi sono perso. Quando sono riuscito a raggiungere ancora il tracciato era generalmente ben indicato anche se, come al solito, c’erano alcuni punti senza indicazioni.

Bollettino meteo: caldo 31 gradi all’ombra alle 2 del pomeriggio.

Bollettino medico: tutto bene anche se il mio sprint finale per gli ultimi due chilometri per riuscire ad arrivare ad un televisore e vedere il Giro sembra aver portato ad un dolore tipo tendinite nel mio stinco sinistro.
Prima di La Storta
Prima di La Storta
Martin quando ha sentito cosa stavo faccendo: "ma tu sei matto, perché non prendi il corriere?"
Martin quando ha sentito cosa stavo faccendo: "ma tu sei matto, perché non prendi il corriere?"
Un po
Un po' di trafficio sulla strada per Formello
Così si passa il tempo a Campagnano di Roma
Così si passa il tempo a Campagnano di Roma
A pochi chilometri da La Storta
A pochi chilometri da La Storta
Carl e Claire improvvisano un segnale per il sentiero
Carl e Claire improvvisano un segnale per il sentiero
Peccato non mi potevano indicare la strada
Peccato non mi potevano indicare la strada
Quasi perfetto...potevano buttare un po
Quasi perfetto...potevano buttare un po' più pasta
   

 

Sostengono il Progetto:
Poste Italiane

Intesa Sanpaolo

Garmin

Prosciutto di Parma
 
In collaborazione con:
Assessorato al Turismo e alle Attività Termali della Provincia di Pavia
Provincia Di Pavia
 
Viaggiare in Puglia
Viaggiare in Puglia
 
L'Arte di Vivere
con Lentezza
Vivere con Lentezza