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19 maggio, sabato - Veni, vidi ... Vinci
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Sabato, 19 maggio 2007 (giorno 29) - Viterbo. Temi dominanti del giorno:
1) A causa del mio tentativo di godermi appieno il perfetto setting di Santa Maria del Giglio, sono quasi le 9 quando partiamo mentre l’appuntamento era per le 8,30. Vengo un po’ rimproverato da un lato dai miei compagni svizzeri e dall’altro dalle cinque persone che sono arrivate per camminare con noi.
2) Un inizio lento si trasforma in un passo da lumaca, quando poi realizziamo che abbiamo fatto solo dieci chilometri in quattro ore.
3) Super panino arabo con prosciutto crudo e mozzarella consumato sui gradini di San Flaviano a
Montefiascone.
Una nota – qualcuno con meno esperienza sul mangiare rispetto al sottoscritto che scrive queste parole potrebbe pensare che trovare un panino prosciutto e mozzarella come si deve è facile, basta tagliare il pane e metterci il formaggio e il prosciutto. Sbagliato. Il pane deve essere molto fresco e non spesso, il prosciutto deve essere appena tagliato e la mozzarella deve essere un po’ umida per evitare che diventi un terribile panino secco.
4) la possibilità di incontrare un mio fan alla gelateria di Montefiascone.
« Sei Eric, il pellegrino americano?»
«Si, sono io. Piacere di conoscerti.»
«Io mi chiamo Quinto, e leggo il tuo blog tutti i giorni. »
«Wow, grande! »
«Tu sei un pazzo illuminato. »
«È un complimento, vero? »
«Certo. Il mondo ha bisogno di più persone come te.»
(Dopo i nostri saluti Quinto mi ha raggiunto con la sua macchina e mi ha dato una piccola coccinella di legno. Va’ a capire. Grazie Quinto)
5) Un pediluvio caldo in una fonte naturale giusto prima di Viterbo
6-10) La gentilezza di Massimiliano Vinci che si è preso cura di me in ogni passo del percorso di oggi e che ci ha fornito i panini al prosciutto e mozzarella (due ciascuno per Carl, Claire e me…effettivamente due e mezzo per il sottoscritto visto che Claire era piena dopo uno e mezzo). Piccolo consiglio: viaggia con altri pellegrini che mangiano meno di te, così loro sono subito pieni e tu puoi continuare a mangiare. Carl è un ragazzone e porta uno zaino che è il doppio del mio, ma per qualche oscura ragione io mangio più di lui.
Massimiliano mi ha anche ospitato a casa sua, mi ha preparato la cena (tra le altre cose: pasta con ragù di lepre selvatica e radicchio grigliato fatti da sua moglie che non ci ha potuti raggiungere) e ha fatto qualsiasi cosa per viziarmi.
Consiglio del giorno: se è aperta, entrate a vedere il bellissimo interno affrescato di San Flaviano a Montefiascone. Secondo consiglio: quando arrivate ai bagni termali Viterbo già si scorge, ma una pausa per mettere ammollo i vostri piedi bruciati dalla strada è obbligatoria.
Dettagli di viaggio: da Bolsena a Viterbo, 32,6 km. Dislivello: 708 metri in salita e 742 metri in discesa. Percorso finora: 834,4 km. Restanti per arrivare a Roma: 95,3 km.
Stato del percorso: eccellente tutto il giorno con poco asfalto e paesaggi diversi (vigneti, oliveti, scorci del lago di Bolsena e poi Viterbo, a distanza con le colline che si ergono dietro la città). I percorsi e le strade sono generalmente ben tracciati in modo diverso (righe rosse e bianche con una grande F, pellegrini gialli con la freccia bianca e mini pilastri ricercati fondati dal Lions Club.
Bollettino meteo: al mattino ventilato e piacevole, nel pomeriggio il venticello se ne era andato ed era cocente.
Bollettino medico: leggero dolore al tendine di Achille sinistro.
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 Lago di Bolsena |
 Alle terme vicino a Viterbo con Claire e Carl |
 Strada Romana tra Bolsena e Viterbo |
 Augusto riempe le bottiglie con l'acqua del fonte |
 Massimilano Vinci arriva con acqua fredda |
 La strada romana con un mito italiano |
 Massimilano Vinci |
 Con Domenico Carloni |
 Domenico salva una tartauga dalla statale |
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Sostengono il Progetto: |
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In collaborazione con: |
Assessorato al Turismo e alle Attività Termali della Provincia di Pavia |
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