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A PIEDI LUNGO LA VIA FRANCIGENA PER I 1.700 KM CHE SEPARANO LE ALPI DA OTRANTO
 
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  4 maggio 2007, venerd́ - Tempesta di neve

4 maggio 2007, venerdì (giorno 14), Berceto - Mentre attraversavamo il passo a 1.000 metri di altitudine il vento soffiava così forte che non riuscivo a vedere Claire che era a soli cinque metri di distanza. Intirizzito e bagnato fino al midollo dopo cinque ore e mezzo di camminata sotto la pioggia, mi sono onestamente chiesto che cavolo ci faccio qui diretto a Roma.

L'improvvisa tempesta di neve ha colto di sorpresa anche la gente del luogo che dice che qui non nevicava in maggio da quasi un secolo. Okay, questa sarà la storia tra circa cinque anni. Va bene, non era neve ma grandine, tenete però presente che Carl si è slogato la caviglia e io ho dovuto trasportare i suoi 80 chili e i 15 chili del suo zaino fino alla città successiva. Questa sarà la storia tra tre anni. Va bene, scordatevi della neve e della grandine e della caviglia di Carl, ma metteteci le cinque ore e mezzo di cammino sotto la pioggia battente, il vento, i brividi, l'essere completamente fradici e avrete un'idea abbastanza precisa di come è andata veramente.

Carl, Claire e io siamo partiti sotto la pioggia e ci siamo rifiutati di fermarci. Pioveva, pioveva, pioveva. I nostri tentativi di ripararci si soono dimostrati inutili e abbiamo semplicemente continuato a camminare. Quando il cielo si è finalmente schiarito verso l'una ci si è aperta davanti una vista incredibile della valle di Baganza, che in tutto il suo verdeggiante splendore sembra una giungla percorsa dall'acqua che scorre verso il fiume. Una piccola confessione: per cinque secondi mentre il vento mi scuoteva e rabbrividivo ho pensato che sarebbe stato meglio se fossi stato seduto alla mia scrivania con gli occhi fissi sul computer. Magari sono stati 30 secondi ma il pensiero non mi è più tornato.

Dopo le difficoltà delle ultime due settimane a combattere contro strade prive di indicazioni, improvvisamente mentre ci avvicinavamo a Berceto sono spuntati dei bellissimi cartelli ogni 20 metri, sia lungo il sentiero che sulla strada asfaltata. Questo conferma quello che sospettavo, città e comuni interessati a promuovere la via Francigena possono farlo anche senza l'assistenza del governo centrale. Berceto è una bella cittadina con un piccolo Duomo che sembra non essere cambiato da quando i pellegrini ci passavano davanti nel medio evo. Abbiamo trovato da dormire in un ex seminario fuori dal centro. Stanze ampie e pulite. docce calde ... che si può chiedere di più?

A cena ho mangiato della pasta nella cucina del seminario con Claire, Carl e Claudio che è appena arrivato qui per camminare domani con noi e attraversare il Passo della Cisa. Dal momento che per un pellegrino, o quanto meno per questo pellegrino, un po' di pasta non è sufficiente, sto scrivendo questo post da una pizzeria dove ho appena consumato una pizza con pomodorini freschi.

Dettagli della strada: da Fornovo a Berceto, 31,5 km, dislivello 1.291metri in salita e 635 in discesa.

Stato del percorso: alcuni tratti iniziali su una strada trafficata, ma poi strade secondarie e poi solo sentieri segnalati a meraviglia. Bollettino meteo: pioggia. 14°C alla partenza, 9°C a metà giornata e 20°C all'arrivo alle 6 del pomeriggio

Bollettino medico: eccellente!

Val Baganza
Val Baganza
Rifletendo
Rifletendo
Carl e Claire si assiugano dopo a pioggia
Carl e Claire si assiugano dopo a pioggia
Guarda, sono riuscito a finire il pesto
Guarda, sono riuscito a finire il pesto
Segnali sul sentiero
Segnali sul sentiero
A Castellonchio
A Castellonchio
 

 

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