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A PIEDI LUNGO LA VIA FRANCIGENA PER I 1.700 KM CHE SEPARANO LE ALPI DA OTRANTO
 
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  Giorno 1 - Formaggio, tanto formaggio e liquore verde

Giorno 1, sabato, 21 aprile 2007 - Allora... la scena è questa. Stai scendendo da una montagna e sei stanco, i piedi ti fanno male, senti già le prime vesciche e ti chiedi come farai a percorrere gli altri 880 chilometri che ti separano da Roma, tutto quello che vorresti fare è spalmarti sul prato verde dove l'erba alta nasconde fiorellini azzurri e bianchi.

Qualunque cosa tu decida di fare questo punto, l'importante è che tu non abbia accettato il terzo bicchiere del liquore locale, nemmeno se a offrirtelo era il proprietario, davvero simpatico, di un ristorante con tanto di stelle Michelin secondo cui quel liquido verdastro ti avrebbe aiutato a digerire il piatto di dodici formaggi locali che hai appena mangiato. So di cosa parlo, perciò ascoltatemi.

Alle 7,30 mi arriva alle orecchie la musica classica con cui i monaci sollecitano il risveglio degli ospiti che occupano parte dei 150 letti disponibili. Con le nostre scarpe da neve ai piedi, io e il sindaco Massimo siamo pronti per partire. Una rapida colazione - pane, burro, marmelleta e caffellate - seguita da un'ancor più rapida benedizione ai pellegrini impartita dal priore Jean Marie e poi via ad affrontare la montagna.

Massimo mi fa da guida alpina ma anche da storico locale e mi racconta di come Napoleone con il suo esercito di 46.000 uomini (più animali) sia passato di qui nel maggio del 1800.

Tempo e scenario perfetti ci accompagnano nella nostra camminata. Dopo alcune ore nella neve ci avviciniamo al primo villaggio, Saint Rhemy, e il terreno è finalmente asciutto. Ci vengono incontro Renato, giornalista Rai, e il suo cameraman e proseguiamo la discesa. Massimo conosce tutti e continuiamo a fermarci e a discettare del tempo, della poca neve caduta e della scena artistica croata (o almeno così mi sembra di capire, il dialetto locale è un po' ostico).

A Etroubles Massimo mi guida alla scoperta del loro bellissimo museo all'aria aperta: 18 tra sculture e dipinti disseminati per il viaggio. Mi spiega dei suoi sforzi per traghettare il paese e l'intera valle da un turismo che si affida esclusivamente allo sci verso una forma più sostenibile legata anche all'arte. Il 20 maggio si apre una mostra su Rodin.

Nel paese incontriamo la troupe Rai (che include Guido Boleffi e Massimo Lorenzo di Radio Svizzera) che è partita oggi diretta a Canterbury lungo il tratto francese della Via Francigena. Ogni sera faranno un collegamento in diretta dalla strada su Radio 3 dalle 18 alle 18,45.

Lasciare Etroubles si rivela un'impresa ardua perché ciascuno dei 485 abitanti sembra avere qualcosa da dire al sindaco. Angela, che ha brillantemente superato i 70 anni, ci offre il primo assaggino del liquore locale mentre sostiamo rapidamente nella trattoria locale.

Un'altra (in teoria) breve sosta a La Clusaz, hotel e ristorante stellato gestito da Maurizio appena fuori Etroubles, si trasforma in una sagra del formaggio annaffiata di Blanc Fripon,  prodotto in una valle qui accanto.

Rifiuto il caffè che Maurizio gentilmente mi offre a favore di un secondo bicchierino di Genepy,  liquore valdostano. Devo veramente iniziare a bere caffè. Maurizio mi spiega che il Genepy viene da una pianta che cresce a 2.500 metri di altitudine, credo voglia dire che ne posso bere un
terzo bicchiere senza che sia come avere bevuto Tequila anche il tasso alcolico viaggia sempre sui 40 gradi.

Arriveremo mai ai piedi di questa montagna? Ebbene sì. Don Aldo mi offre gentilmente ospitalità in una stanza attaccata alla chiesa di Saint Orso dove mi schianterò su un letto dopo la cena con Massimo e Renato. Assumo la mia dose giornaliera di fonduta e bevo ancora un Genepy che mi dicono mi aiuterà a trionfare sulla fonduta.

Dettagli di viaggio: Passo del Gran San Bernardo - Aosta. 30 km, dislivello: 211 m in salita, 2.043 in discesa.

Stato della strada: eccellente, ben segnalata lungo tutto il percorso salvo un breve tratto su una strada asfaltata

Bollettino meteo: tempo fantastico. Temperatura 5 gradi alla partenza e 20 gradi all'arrivo ad Aosta in serata.

Bollettino medico: la lunga discesa pesa e si sono formate tre vesciche.


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