Milano, 18 aprile 2009 – Di nuovo per strada … o quasi. Il primo maggio io e tre amici inizieremo a percorrere quella che viene chiamata la Via Francigena del Sud. Nel Medio Evo e nei secoli successivi, i pellegrini confluivano a Roma. Dopo la visita alla città papale proseguivano verso Gerusalemme lungo la Via Francigena del Sud.
Sul percorso della Via Francigena abbiamo indicazioni semiufficiali grazie all’itinerario seguito da Sigerico, l’arcivescovo di Canterbury che 1.000 anni fa tornava da Roma dopo aver visto il Papa, ma per la Via Francigena del Sud la situazione e’ diversa. Sebbene l’esatto tracciato di marcia di Sigerico sia controverso, sappiamo per certo dove abbia iniziato e terminato i suoi 80 giorni di cammino.
Le cose per la Via Francigena del Sud sono completamente diverse. Non ci sono documenti che attestino i percorsi seguiti dai pellegrini in cammino verso la Puglia, dove si sarebbero imbarcati per quella che ora e’ l’Albania prima di proseguire per Gerusalemme. Quello che sappiamo e’ che i porti d’imbarco per la traversata dell’Adriatico erano di solito Bari, Brindisi o Otranto.
Questa situazione lascia agli intrepidi pellegrini del XXI secolo il compito di trovare un percorso da seguire per andare da Roma in Puglia che li tenga al riparo il più possibile da strade trafficate. Monica D’Atti e il marito Franco Cinti, autori di una guida sulla Via Francigena che ho utilizzato due anni fa, mi hanno gentilmente fornito le informazioni di cui ho bisogno per seguire il percorso che loro hanno definito e seguito a loro volta nel 2007. In cambio io raccoglierò informazioni utili per una nuova eventuale guida della Via Francigena del Sud.
Carl, con cui ho percorso buona parte della Via Francigena due anni fa, sarà di nuovo sulla strada con me assieme a due new entry: Sam ed Elina. Sam (dall’Australia) ed Elina (dalla Finlandia) sono due miei amici che vivono a Milano e si sono sposati da poco. Sam ha creato un sito attraverso cui si puo’ fare una donazione a favore di un’eccellente organizzazione di volontariato chiamata Cricket Without Boundaries. Donando sul sito: www.justgiving.com/ilcammino li aiuterete a promuovere lo sviluppo di piccole comunita’ nei paesi poveri attraverso questo sport. Siate generosi.
Sam ed Elina saranno con me fino a Bari (poco più di 500 km) e io proseguirò con Carl fino ad Otranto (altri 200 km).
Aggiornerò il blog ogni giorno con post, foto e video della camminata per cui tornate a visitarlo e saprete come ce la stiamo cavando. Ci saranno anche contributi di Sam, Elina e Carl per cui non perdetevi di vista. |